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Da Treblinka, da Auschwitz: dialogo fra testimoni

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    Per la Giornata della Memoria 2017 il Centro Studi Primo Levi, in collaborazione con  lo Study Center V. Grossman  e con il Teatro Stabile di Torino, ha proposto una lettura  scenica di brani tratti dal Rapporto su Auschwitz di Primo Levi e Leonardo De Benedetti e da L'inferno di Treblinka  dello scrittore russo Vasilij Grossman. La regia e l'interpretazione dei testi sono state affidate a Valter Malosti.

    A partire da quell’esperienza, che ha visto la partecipazione di un gran numero di studenti e insegnanti delle scuole superiori di Torino, è stato messo a punto un kit didattico composto dalla registrazione audiovisiva della lettura scenica e da tre schede di approfondimento, dedicate rispettivamente alla storia dei campi di sterminio nazisti, ai percorsi biografici dei due autori Levi e Grossman, e al confronto fra il Rapporto e Treblinka. Quest’ultima scheda riporta tutti i brani di Levi-De Benedetti e di Grossman selezionati per la lettura scenica. Per agevolare la lettura e il commento, ciascun testo è preceduto da un breve “sommario” che ne individua i temi portanti.

    Il kit è stato pensato per gli insegnanti di lettere e di storia delle scuole secondarie di secondo grado che vogliano affrontare  il tema della Shoah.  La testimonianza di Levi e De Benedetti, sopravvissuti al Lager di Auschwitz-Monowitz, offre uno spaccato complesso ed esaustivo dei meccanismi di  sfruttamento disumano della forza lavoro e delle caratteristiche dell’organizzazione sanitaria di Monowitz, finalizzata in realtà a un annientamento controllato dei prigionieri; quella di Vasilij Grossman,  inviato di guerra che ha descritto fra i primi il campo di Treblinka nel 1944, ricostruisce  il funzionamento di una gigantesca macchina dello sterminio concepita secondo il modello della catena di montaggio della produzione industriale su larga scala.

    I due testi rappresentano due esempi di testimonianze diverse fra loro per stile, destinatario e finalità espressive degli scriventi, unite però dalla medesima volontà di mostrare ai lettori quella realtà attraverso un uso accurato, preciso, efficace della parola.

    Il Rapporto è stato scritto da Primo Levi in collaborazione con il medico torinese Leonardo De Benedetti nel 1945, prima di qualunque altra sua testimonianza pubblica.

    Il kit vorrebbe anche colmare una lacuna  e invitare  i docenti a leggere congiuntamente le opere di  Primo Levi e quelle di Vasilij Grossman, autore che  ha consegnato al Novecento una straordinaria produzione letteraria, permeata dalla riflessione etica sulla condizione umana nei totalitarismi. Le biografie di Levi e Grossman, accostate in una scheda apposita, rivelano interessanti analogie fra i due scrittori: entrambi chimici di formazione e attenti osservatori del comportamento umano e della realtà, per le loro origini ebraiche furono coinvolti in modo diverso nello sterminio (la madre di Grossman, Ekaterina Savel’evna fu uccisa dalle SS in Ucraina nel 1941) e dedicarono una parte importante della loro attività alla denuncia e alla documentazione dei crimini nazisti contro gli ebrei.

     

    Possibili usi didattici del kit

    Il kit didattico può essere usato dagli insegnanti per mettere a confronto il Rapporto su Auschwitz e Treblinka sulla base dei brani letti da Malosti e riportati nel kit, attraverso  la formulazione di rilievi  di tipo stilistico e contenutistico. L’approccio presupposto dagli ausilii didattici è intrinsecamente interdisciplinare e  invita in ogni caso gli insegnanti a integrare lo studio della scrittura di testimonianza con nozioni storiche sui Lager e sui contesti in cui maturano i due testi.

    Oltre che nell’ambito della didattica tradizionale di tipo “frontale”, il kit può essere usato per realizzare un’azione didattica  che promuova in primo luogo  la partecipazione attiva degli studenti e li spinga a mettersi in gioco nell’organizzazione di un “evento” pubblico rivolto alla comunità scolastica nel suo complesso oppure aperto alla cittadinanza. I materiali prodotti dal Centro Studi infatti vogliono essere anche propedeutici alla realizzazione di una lettura scenica dei brani del Rapporto e di Treblinka che veda come protagonisti gli studenti in un momento qualunque dell’anno scolastico o in occasione di ricorrenze speciali come ad esempio il Giorno della Memoria.

    L’approfondimento della biografia di Levi e di Grossman, lo studio delle loro testimonianze e degli eventi storici di cui trattano possono essere intesi come altrettanti momenti costitutivi  di un laboratorio di storia e di letteratura destinato a culminare nella lettura pubblica.  La visione della videoregistrazione della lettura andata in scena lo scorso anno al Teatro Carignano diventa tappa integrante di questo percorso poiché può offrire suggerimenti  di massima sullo stile interpretativo più adeguato ai contenuti,  senza tuttavia penalizzare l’inventiva e la creatività dei singoli, insegnanti o studenti,  che desiderino apportare il loro contributo originale nella scelta dell’accompagnamento musicale, nella disposizione dei testi, nella costruzione di un’eventuale scenografia che faccia da sfondo alla performance dei lettori.

     

     

    Kit didattico Da Treblinka, da Auschwitz: dialogo fra testimoni

    Contenuto del kit:

    •   tre  schede di approfondimento per il lavoro didattico sui seguenti temi: il confronto fra il Rapporto e Treblinka (quest'ultima scheda comprende la trascrizione completa dei brani della lettura scenica, che possono diventare oggetto di una rappresentazione da parte di studenti o di attori. In testa a ogni brano è stato inserito un “sommario” dei motivi salienti a uso degli insegnanti); la storia dei campi di sterminio nazisti, i percorsi biografici dei due autori Levi e Grossman.
    • video della lettura scenica  di e con Valter Malosti (selezione dei testi a cura di Domenico Scarpa e Marco Sisto) per il Teatro Stabile di Torino.
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