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Due testimonianze processuali di Primo Levi

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    Sono state ritrovate e rese note negli ultimi anni due deposizioni di Primo Levi davanti alle autorità giudiziarie italiane e tedesche, nel 1960 e nel 1971, a lungo rimaste inedite. In esse Levi ripercorre la vicenda della sua deportazione, dal settembre 1943 all’ottobre 1945: l’esperienza di partigiano in Valle d’Aosta e la cattura da parte della milizia fascista, il trasferimento nel campo di transito di Fossoli e il convoglio diretto ad Auschwitz, il ritorno a casa.
    I due testi sono raccolti con il titolo Due deposizioni giurate di Primo Levi, a cura di Marco Belpoliti, in Marco Belpoliti - Andrea Cortellessa, Da una tregua all’altra, con contributi di Davide Ferrario, Massimo Raffaeli e Lucia Sgueglia, chiarelettere, Milano 2010.

    La prima deposizione, datata «Roma, 14 giugno 1960», fu trasmessa nello stesso anno agli uffici della Procura di Gerusalemme insieme ad altre testimonianze di ebrei italiani, tutte acquisite per il processo contro Adolf Eichmann; Primo Levi non fu però chiamato a deporre dinanzi al tribunale. La trascrizione del dattiloscritto, rinvenuto negli archivi di Yad Vashem (l’ente nazionale per la memoria della Shoah) di Gerusalemme dalla studiosa israeliana Margalit Shlain, è stata pubblicata integralmente la prima volta con il titolo Odissea Auschwitz in «L’espresso», 27 settembre 2007, pp. 49-50, accompagnato dai commenti di Marco Belpoliti, Memoria offesa e ritrovata e di Meron Rapoport, Ma Israele lo ignorò.

    La seconda deposizione, datata «Torino, 3 maggio 1971», fu resa da Primo Levi davanti al pubblico ministero tedesco nel processo contro Friedrich Bosshammer, l’ex Sturmbannführer delle SS a capo dell’Ufficio antiebraico della Gestapo in Italia, accusato di deportazione e strage. La testimonianza di Levi fu trascritta da Eloisa Ravenna, segretaria generale del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano, in quell’occasione perito storico del Tribunale tedesco; presso l’archivio del CDEC sono conservate sia la deposizione sia un questionario della magistratura tedesca con le risposte di Primo Levi del 2 settembre 1970.
    Il testo è stato pubblicato la prima volta con il titolo Primo Levi. Questo era un uomo, in «La Stampa», 25 aprile 2001, p. 23, con un commento di Marco Belpoliti, La contabilità del male.

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