
Il lavoro e l'uomo

Festa di compleanno di Orsolina Azzario alla Siva, 8 giugno 1972. Prima fila, da sinistra: Giuseppe Cordua, Massimo Polazzoni, Renato Portesi. Seconda fila: Giuseppe Venezia, Aldo Nani, Giuseppe Carlino, Giuseppe Gilardi, Adolfo Arri, Orsolina Azzario, Primo Levi.
La riflessione sulla dimensione più propriamente umana del lavoro attraversa tutta l’opera di Primo Levi: dalle analisi sulla condizione di schiavitù imposta nel lager alla convinzione profonda di come «l’amare il proprio lavoro» possa costituire «la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra»; dal racconto della moderna Odissea del montatore di gru Faussone ne La chiave a stella all’acuta consapevolezza critica delle straordinarie potenzialità del proprio lavoro di chimico delle vernici presso la SIVA di Settimo Torinese.