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Cordero Francesco

    Indice (TOC)
    1. 1. Estratti

     

    Cognome: Cordero
    Nome: Francesco
    Ruolo alla Siva: Chimico
    Periodo: 1957-1972
    Data dell'intervista: Quattordio, 3 aprile 2009

    Estratti

     

    Renato Portesi durante una prova di laboratorio alla Siva. Da: “L’elettrodeposizione e le vernici ad acqua”, fascicolo informativo Siva

    «Siccome sapevo che Levi si era interessato un po’ a me, allora sono andato a casa sua, in corso Re Umberto, per fare, diciamo così, dei colloqui di lavoro. Alla fine mi ha detto: “Guarda, io scriverò bene, però tu con le vernici sei molto molto pratico, quindi andremo d’accordo".

    Se avesse avuto l’orgoglio di una persona normale, sarebbe stato uno da premio Nobel, come studio sui prodotti nuovi. È che a lui non interessava. Aveva talento, ma bisognava avere anche un po’ di orgoglio. Lui non dava importanza a essere qualcuno per gli altri. [...] Più che insegnarmi, le cose le facevamo assieme. Alla Siva non c’era un capo, si era tutti amici.

    Con gli anni vennero introdotte molte apparecchiature nuove, l’apparecchio per l’analisi dei prodotti non c’era, e si faceva tutto empiricamente, voglio dire, non con apparecchiature modernissime. Si misuravano l’acidità, il punto di fusione, cioè a che temperatura fondeva, la resistenza termica, la resistenza chimica, la resistenza meccanica. Erano prodotti... non erano vernici normali, erano vernici per isolamento elettrico, erano più difficili delle altre. Erano su un piano superiore.

    [Trascrizione e redazione a cura del Centro internazionale di studi Primo Levi]

     

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