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La chiave a stella in scena a Torino

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    Nella primavera del 1986 – dal 22 maggio al 6 giugno – fu rappresentata a Torino una riduzione teatrale tratta da La chiave a stella di Primo Levi interpretata dalla Compagnia Teatro Studio, un gruppo di attori non professionisti dipendenti della Sip. Lo spettacolo fu diretto da Flavio Ambrosini, con l'ideazione dei movimenti mimici di Eugenio Allegri, la scenografia di Pasquale Barbano e l'accompagnamento musicale della jazz band Quartetto spirale.

    Per portare in scena i viaggi e le avventure dell’operaio specializzato Tino Faussone – chiamato in giro per il mondo a fare il suo lavoro di montatore di gru e strutture metalliche – non fu scelto un teatro, ma il Centro Piero della Francesca, all'epoca della rappresentazione una struttura architettonica non ancora terminata. Un ampio spazio industriale che consentiva, da una parte, di riprodurre la realtà del lavoro e, dall'altra, di ricreare, con un allestimento suggestivo, i cambi di scenario dei racconti di Faussone.

    Primo Levi parlò di quell'esperienza in una breve intervista di Lionel Lingua e Guido Quarzo, trascritta sul programma di scena, di cui si riporta qui un estratto:
    I. «Che cosa pensa di questa trasposizione teatrale del suo romanzo?»
    P.L. «Mi fa allegria. Ho avuto in generale pochi contatti con il mondo del teatro. Ricordo che quando è stata realizzata la versione teatrale di Se questo è un uomo, nonostante la tristezza del tema, mi sono divertito. È il divertimento di chi guarda gli altri giocare. Sono un Kibitzer, come dicono in America con un termine yiddish entrato nell’uso corrente: uno che si diverte osservando i giocatori durante le partite di carte.»
    I. «Intende intervenire in qualche modo nel lavoro di Ambrosini e del Teatro Studio?»
    P.L. «I patti sono chiari, io sto a guardare. Non ho intenzione di intervenire in nessun modo, salvo casi d’emergenza, se cioè la mia presenza fosse indispensabile. Comunque ad Ambrosini ho dato piena fiducia.»

    E proprio il regista Flavio Ambrosini ricorda in un'intervista come è nata l’idea di portare in scena La chiave a stella, l’esperienza della compagnia Teatro Studio in quegli anni, l'incontro con Primo Levi.

    Il video dello spettacolo, di cui si riporta qui un estratto in cui Primo Levi assiste allo spettacolo, è conservato presso l'archivio del Centro e consultabile in loco.
    [Si ringrazia Andreina Polo che ha segnalato al Centro lo spettacolo e ha donato il video e la rassegna stampa]

     

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