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Ebraico

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    Copertina di “Hazehoo Adam”, Am Oved, 1988

    Quando Primo Levi, nella primavera del 1968, visitò Israele, il suo nome era sconosciuto nel giovane Stato: la pubblicazione di La tregua, il suo primo libro a comparire nelle librerie israeliane, si fece attendere fino al 1979, quando, con una tiratura molto bassa 500 copie la casa editrice Sifriat Poalim lo diede alle stampe nella traduzione di Avraham Paska. Per la versione ebraica di Se questo è un uomo furono necessari altri nove anni: fu pubblicata infatti solo nel 1988, a più di quarant'anni dalla prima edizione italiana. Da allora Se questo è un uomo è stato ristampato molte volte e ha venduto più di 30.000 copie. Sono anche uscite traduzioni in ebraico di Se non ora, quando? e Il sistema periodico (1987), una raccolta di racconti da Lilít e Vizio di forma (Lilit e altri racconti, 1988), La chiave a stella e I sommersi e i salvati (1991); tutti ristampati più volte. Se non ora, quando? è stato ripubblicato in una nuova traduzione nel 2002. Quanto a La tregua è stato anch’esso ripubblicato nello stesso anno, per la prima volta dal 1979.

    Gli editori di Primo Levi in Israele sono stati prevalentemente due: Sifriat Poalim ha pubblicato solo La tregua. Am Oved, di Tel Aviv, ha pubblicato la trilogia di Auschwitz, con Se questo è un uomo, nel 1988, I sommersi e i salvati, nel 1991, la riedizione di La tregua nel 2002 e, nel 2007, Conversazioni e interviste. Consociata con Sifriat Poalim è la casa editrice Hakibbutz Hameuhad, che ha pubblicato Il sistema periodico, La chiave a stella eSe non ora, quando?, oltre a Lilit e altri racconti.

    Nel 2012 l’editore Karmel di Gerusalemme ha dato alle stampe Ad ora incerta, nella traduzione di  Ari’el Rethaus.

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