
La diffusione dell’opera di Primo Levi in Portogallo non è iniziata che nel 1988, con la pubblicazione quasi simultanea di Se isto è um homem (Teorema), O sistema periòdico (per i tipi della casa editrice Gradiva, che ha un catalogo specializzato in testi situati fra letteratura e scienze esatte) e Se não agora, quando? (Dom Quixote). Da allora, solo due altri titoli dello scrittore torinese sono comparsi nelle librerie portoghesi: O dever de memoria (Civilização e Contexto, 1997) e A trégua (Teorema, 2004). Se isto è um homem è stato poi ripubblicato nel 2002 nella collana di classici del Novecento «Mil Folhas», abbinata al quotidiano «Pùblico».
Da notare che la pubblicazione di Se isto è um homem per la Editorial Teorema aveva ricevuto il sostegno dell’Istituto italiano di Cultura in Portogallo, allora diretto dallo scrittore Antonio Tabucchi.
Anche in Brasile, parallelamente, a partire dallo stesso anno, il 1988, altre traduzioni di opere leviane sono state pubblicate, con titoli spesso differenti da quelli portoghesi. Del 1988 è È isto um homem? edito da Rocco, seguito poi da Os afogados e os sobreviventes (Paz e Terra, 1990), che porta il sottotitolo Os delitos, os castigos, as penas, as impunidades, A tabela periodica (Relume Dumarà, 1994), A trègua (Companhia das Letras, 1997) e Se não agora, quando? (Companhia das Letras, 1999). In Brasile non vi è un editore prevalente, ma tutte le pubblicazioni più recenti sono a cura della Companhia das Letras, che nel 2005 ha edito – e ristampato nel 2007 – anche una raccolta abbastanza completa di racconti, 71 contos de Primo Levi, ricavati da Lilít, Storie naturali e Vizio di forma.