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Turco

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    Copertina di “Bunlar da mı insan?”, Can, 1996

    La prima traduzione in turco di un’opera di Primo Levi è stata, nel 1967, Bunlar da mı insan? (Se questo è un uomo, traduzione di Zeyyan Selimoğlu), per le edizioni Varlık. Per quasi trent’anni non vi è poi più stata alcuna traduzione, fino al 1996, anno in cui, oltre a una nuova edizione della stessa traduzione per la casa editrice Can, sono usciti anche Se non ora, quando? (Şimdi değilse ne zaman?, İletişim Yayınları) e I sommersi e i salvati (Boğulanlar kurtulanlar, Can Yayınları). Nel 2002 la rivista letteraria Adam Sanat ha pubblicato sei scritti racconti e saggi di Primo Levi in sei numeri consecutivi.

    Delle quattro opere pubblicate integralmente in Turchia del 2002 è la traduzione de La tregua, con il titolo Ateşkes   tre sono edite da Can, una delle maggiori case editrici del paese; ciononostante i traduttori sono sempre diversi, e addirittura la versione turca di Se questo è un uomo non è resa dall’italiano, ma a partire dalla traduzione tedesca.

    Sulla traduzione delle opere di Primo Levi esiste uno studio degli allievi del dipartimento di Italianistica dell’Università di Ankara. Dalla loro analisi emerge che la versione turca di Se questo è un uomo è stata pesantemente modificata dal traduttore: i capitoli intitolati Le nostre notti e Il lavoro sono fusi in un unico capitolo, molti paragrafi e la prefazione sono stati espunti, il termine Musulmani, usato dall’autore, è stato tradotto con “i vinti”, e infine manca la data che conclude il libro.

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