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Interviste di Primo Levi

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    Giuseppe Mayda, Il poeta triste dei lager, «Resistenza. Notiziario Gielle», XVII, 5, maggio 1963, p. 5.
    Questa recensione della Tregua include alcune dichiarazioni di Levi.

    Alfredo Todisco, La chimica di due scrittori, intervista a Primo Levi e a Edoardo Sanguineti, «Corriere della Sera», 1 marzo 1964, p. 3.
    La duplice intervista è la quinta puntata dell’inchiesta Viaggio nell’Italia delle lettere.

    Le forche di Bagdad e la questione israeliana, «Resistenza. Notiziario Gielle», XXIII, 2, febbraio 1969, p. 13.
    Dichiarazione sottoscritta da un gruppo di «ebrei torinesi, aderenti o vicini ai movimenti di sinistra» e critici rispetto alla politica del governo di Israele, per condannare «il crimine compiuto dalla banda reazionaria che detiene il potere a Bagdad». Nell’Iraq, infatti, il partito Baath era salito al potere il 17 luglio 1968 in seguito a un colpo di stato: divenne presidente Ahmad Hassan al-Bakr, mentre suo vice fu nominato Saddam Hussein. Insieme a Levi, firmarono la dichiarazione Ada Della Torre, Marisa Diena, Franco Lattes, Lucia Levi Fubini, Giorgina Arian Levi, Guido e Silvio Ortona, Aldo Zargani.

    Nino Ferrero, «Se questo è un uomo» in scena a Torino, «l’Unità», 17 novembre 1966.
    Questa cronaca dalle prove dello spettacolo tratto da Se questo è un uomo contiene alcune dichiarazioni di Levi.

    Bona Alterocca, Fantascienza in tv con Primo Levi, «La Stampa», 16 febbraio 1977.
    Occhiello: «La registrazione a Torino con la regia di Scaglione». Dichiarazioni di Levi in occasione della messa in onda, per la regia di Massimo Scaglione, di tre suoi racconti, due dei quali da Storie naturali (La bella addormentata nel frigo e Il sesto giorno) e uno da Vizio di forma (Procacciatori d’affari).

    Richard Higgins, Survivor Primo Levi Stresses Hope, Not the Darkness, «Boston Globe», 2 maggio 1985, p. 2.
    Resoconto di una conversazione tenuta da Primo Levi al Boston University School of Nursing Auditorium il mercoledì 26 aprile 1985, sul tema Beyond Survival: Considerations of a Jewish Writer.

    Peter Fuhrman, Interview with Primo Levi: A Chemist-Turned-Literary Alchemist, «The Christian Science Monitor», 2 agosto 1985, pp. B1-B2.

    Quando un nome suona ebraico, «Reporter», 13 novembre 1985, p. 24.
    Sommario: Mettere in scena uno speculatore ebreo è per lo meno uno sgarbo. La conversazione, pubblicata senza indicare l’intervistatore, si trova in «monitor», sezione culturale del quotidiano. E’ stampata nella quarta di cinque pagine (21-25) dedicate a Fassbinder e l’antisemitismo e realizzate in occasione della messa in scena della pièce di Fassbinder Der Müll, die Stadt und der Tod [L’immondizia, la città e la morte]. Il quotidiano pubblicava anche un articolo di Cesare Cases, Il guaio dei tabù, uno stralcio dal testo di Fassbinder, una Intervista immaginaria a Fassbinder di Daniel Cohn-Bendit e un articolo di Franco Cordelli intitolato Céline, Sartre, Cioran

    Nicola Caracciolo, Intervista a Primo Levi, in Gli ebrei e l’Italia durante la guerra, 1940-1945, Bonacci, Roma 1986, pp. 134-47.
    Il volume raccoglie una serie di interviste condotte dall’autore per un suo programma televisivo andato in onda sulla Rete Due italiana. Contiene anche un’intervista a Lello Perugia (il Cesare de La tregua), pp. 179-81, dove però non si fa cenno a Levi.

    Nico Orengo, La letteratura non va in fabbrica, «Tuttolibri»-«La Stampa», XII, 505, 31 maggio 1986, p. 3.
    Breve dichiarazione sul rapporto tra scrittori e nuove tecnologie; Levi menziona con favore l’opera di Daniele Del Giudice.

    Pier Luigi Gandini, «Ho ascoltato le urla del silenzio nei lager infernali», «la Repubblica», 14 giugno 1986.
    Su I sommersi e i salvati.
     

    Francesco Durante, «Scrivo contro i revisionisti», «Il Mattino», Napoli, 18 gennaio 1987, p. 15.
    In occhiello: «L’intervista / Primo Levi parla del suo ultimo libro e dei motivi che l’hanno ispirato: gli orrori dei lager nazisti e gli stermini nelle camere a gas». Il colloquio avvenne in occasione del premio «libro dell’anno» assegnato a I sommersi e i salvati. Promosso da Elsa Marotta, vedova dell’editore Alberto, e conferito da una giuria popolare, il premio fu consegnato a Napoli, Villa Pignatelli, in una serata – condotta da Luciano Luisi – in cui il volume fu presentato da Michele Prisco. Nella sezione «Meridionalistica» furono premiati Giuseppe Galasso, Gaetano Macchiaroli e Pasquale Saraceno, mentre il premio «Mario Stefanile» per la poesia andò a Aldo De Jaco e Carlo Villa.

    Io e il treno, «VdR. Voci della rotaia», Roma, XXX, 1-2, gennaio-febbraio 1987, p. 13.
    Breve dichiarazione, resa insieme con quelle di Giorgio Bàrberi Squarotti, Giorgio Giugiaro, Norberto Bobbio, Luigi Firpo, Alberto Abruzzese e Gian Paolo Ormezzano.

    G.A. [Gian Antonio] Cibotto, Testimone della grande tragedia, «Il Gazzettino», 12 aprile 1987, pp. 1 e 3.
    A p. 3 il testo continua sotto il titolo cumulativo Levi, il poeta della scienza, che copre un altro ritratto-necrologio di Francesco Jori. Cibotto riporta brani di una conversazione con Levi, avvenuta in occasione del premio Campiello 1982, edizione in cui risultò vincitore Se non ora, quando? Levi cita versi da Dora Markus di Montale, accenna al rapporto suo e di Natalia Ginzburg col teatro e parla delle sue letture di autori veneti: Marin, Noventa, Quarantotti Gambini, Saba.

    Michele Florio, L’ultima volta con il cronista, «Corriere Alpino», 12 aprile 1987.
    Occhiello: «Ho avuto un’operazione molto delicata, riprovi a metà giugno». Intervista telefonica realizzata ai primi di aprile 1987. La testata uscì dal 1986 a metà del 1987 come «Quotidiano di Torino e provincia».

    Luca Fiorentino, Il muro, vergogna necessaria, «il manifesto», 16 aprile 1987, p. 11.
    Riporta alcune dichiarazioni di Primo Levi all’autore, riguardanti la divisione tra le due Germanie, raccolte durante un convegno della Federazione Giovanile Ebraica dedicato ai campi di sterminio.

    Testo del documentario della Bbc, «L’Ateneo», XIII, 3, maggio-giugno 1997, numero monografico dedicato a Primo Levi, pp. 9-13.
    Trascrizione del sonoro di un documentario realizzato dalla Bbc nel 1985, in occasione della pubblicazione inglese del Sistema periodico. Nel filmato Primo Levi rivisita i luoghi della sua formazione di chimico, all’Università, quelli del suo mondo familiare, degli amici.

    Io non pensavo di scrivere, a cura di Alessandra Carpegna, «mezzosecolo. Materiali di ricerca storica», 11, Centro Studi Piero Gobetti – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea – Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Annali 1994-1996, FrancoAngeli, Milano [novembre] 1997, pp. 345-59.
    Intervista realizzata a Torino, in casa di Levi, il 24 maggio 1983.

    Giovanni Tesio, Maestro a Fossoli, «ttL – tuttoLibritempoLibero», XXVIII, 1436, 30 ottobre 2004, p. 3.
    Stralcio da un’intervista a Primo Levi realizzata a Torino il 12 e 16 gennaio e l’8 febbraio 1987. Il testo si trova in appendice a un articolo di Marco Belpoliti: Levi, verso la tragica fine seguendo il filo delle donne, recensione all’edizione italiana della biografia leviana di Carole Angier (The Double Bond. Primo Levi: A Life, Viking, London 2002).

    Catherine Petitjean, Primo Levi. Entre écriture et traduction, Memogrames, Bruxelles 2007.
    Raccoglie, in tre lingue – francese, inglese, italiano – il testo di una conversazione svoltasi nella casa torinese di Levi l’8 marzo 1980. Una parte del testo italiano è pubblicata, col titolo Primo Levi: chimica del romanzo, in «Il Sole – 24 Ore», 8 aprile 2007, p. 29.

    Giovanni Tesio, «Curioso di tutto», «Tuttolibri»-«La Stampa», XXXI, 1558, 7 aprile 2007, pp. 1 e 3.
    Stralcio da un’intervista a Primo Levi realizzata a Torino il 12 e 16 gennaio e l’8 febbraio 1987. Con una testimonianza biografica dello stesso Tesio, Primo Levi il meccano della vita, p. 1.

    Lina Zargani, Il sistema periodico, «Lettera internazionale», XXIII, 93, terzo trimestre 2007, p. 27.
    Nell’indice della rivista il testo è intitolato Lo scrittore e la liceale; fa parte della sezione «Il passato che non passa». L’intervista ebbe luogo in casa di Levi, poco dopo la pubblicazione del Sistema periodico; Lina Zargani, figlia dello scrittore Aldo Zargani, stava preparando l’esame di maturità.
    L’11 aprile 2007, ventennale della morte di Levi, il testo è stato postato con una breve introduzione nel blog rosalucsemblog.

    Primo Levi. Il sogno ossessivo di Auschwitz, in Corrado Stajano, Maestri e infedeli. Ritratti del Novecento, Garzanti, Milano 2008, pp. 145-49.
    Già, col titolo Le piramidi di Hitler, in «Il Giorno», 4 maggio 1975. [Come tale, è registrata nella bibliografia delle Opere 1997].

    Marco Viglino, «Io, scampato al lager per poterlo raccontare», «la Repubblica», 18 gennaio 2009.
    Viglino, oggi magistrato, intervistò Levi nell’aprile 1978, all’età di diciannove anni, mentre si preparava alla maturità classica; l’incontro avvenne in casa di Levi. Il testo dell’intervista è introdotto da un articolo di Vera Schiavazzi, L’infaticabile laboratorio della memoria.

    Ritorno ad Auschwitz. Intervista a Primo Levi, a cura di Marco Belpoliti, in Marco Belpoliti - Andrea Cortellessa, Da una tregua all’altra, chiarelettere, Milano 2010, pp. 95-110.
    Trascrizione, a cura di Marco Belpoliti, al quale va il merito di aver recuperato il testo, dell’intervista realizzata nel giugno 1982 da Emanuele Ascarelli e Daniele Toaff, autori della trasmissione televisiva di cultura ebraica Sorgente di vita, e trasmessa dalla seconda rete televisiva Rai il 25 aprile 1983. L’intervista ebbe luogo durante la seconda visita di Levi ad Auschwitz dopo la liberazione (la prima era avvenuta nell’aprile 1965), «con un gruppo della provincia di Firenze, composto da studenti, insegnanti, esponenti della comunità ebraica, amministratori locali». Il testo è stato pubblicato una prima volta in Il racconto della catastrofe. Il cinema di fronte ad Auschwitz, a cura di Francesco Monicelli e Carlo Saletti, Società Letteraria di Verona, Verona 1998, pp. 91-101; poi riapparve parzialmente in Emanuele Ascarelli - Daniele Toaff, Primo Levi: ritorno a Auschwitz, «La Stampa», 26 gennaio 2003, p. 19, accompagnato da un commento di Marco Belpoliti: La forza semplice e pacata della testimonianza; infine, il testo integrale è stato riproposto, con una nota introduttiva di Ascarelli, in La strada di Levi. Immagini e parole dal film di Davide Ferrario e Marco Belpoliti, a cura di Andrea Cortellessa, Marsilio, Venezia 2007, pp. 113-27.

    [Testimonianza orale di Primo Levi], in Gloria Arbib - Giorgio Secchi, Italiani insieme agli altri. Ebrei nella Resistenza in Piemonte 1943-1945, Zamorani, Torino 2011.
    Si tratta di un’ampia testimonianza – riguardante la sua breve e sfortunata esperienza nella guerra civile – resa da Primo Levi agli autori l’8 giugno 1981, nella sua casa di Torino.

     

    Marco Pennacini, Primo Levi. «Dal fascismo ad Auschwitz c’è una linea diretta», «l’Unità», 26 gennaio 2011, pp. 36-37.
    L’intervista, di cui «l’Unità» pubblica alcuni stralci, fu realizzata a Torino in casa di Primo Levi nell’estate 1973. Marco Pennacini aveva all’epoca quindici anni e frequentava il secondo anno del liceo scientifico Gobetti: era figlio di Adriano Pennacini, futuro preside della facoltà di Lettere dell’università di Torino, e nipote di Luciano e Renato Treves, giovani partigiani morti a Mauthausen. Pennacini morì prematuramente il 15 ottobre 1977, nel lago di Arignano presso Chieri. L’audiocassetta dell’intervista è stata ritrovata dai suoi genitori; il Centro Studi Primo Levi ne custodisce una copia.

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