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Carte in tavola

    Carte in tavola: un’esperienza pilota di valorizzazione dei fondi conservati dagli istituti del Polo del '900

     

    Gli istituti del Polo del ‘900 sono depositari di fonti documentarie significative in molti campi. Uno di essi, sinora considerato in modo non analitico, è il mondo delle scienze applicate e dei mestieri. Quel mondo offre un osservatorio privilegiato sulla complessità dei mutamenti radicali subiti dal lavoro nel corso del Novecento, nella transizione fra i mestieri tradizionali, la vita di fabbrica e le nuove professioni di oggi.

    Carte in tavola è un’esperienza pilota condotta dal Centro Studi Primo Levi tesa a valorizzare la dimensione multidisciplinare degli archivi conservati dagli istituti del Polo, attraverso l'individuazione e il censimento dei documenti inerenti appunto il campo delle scienze e quello dei mestieri come luogo di incontro fra saperi diversi. L’obiettivo del progetto è valorizzare queste specifiche fonti documentarie, presentandole a un pubblico di utenti eterogeneo, attraverso una forma di  descrizione che possa essere utile sia ai ricercatori intenzionati a svolgere indagini più o meno approfondite, sia agli insegnanti di varie discipline che vogliano avvicinare i loro studenti a fonti di prima mano su temi di particolare interesse. Date queste premesse, dopo una ricognizione e una valutazione d'insieme dei patrimoni conservati dagli istituti relativi ai temi del progetto, la prima fase del lavoro si è concentrata sui fondi conservati dall'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" (Istoreto) e dalla Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, e su un solo fondo, di particolare rilevanza, conferito direttamente all'Ismel, perché è in quegli ambiti che è stato possibile trovare  documenti relativi al tema specifico su cui si è deciso di concentrare l'attenzione: la medicina e la sanità, diversamente declinate negli archivi di provenienza.

    Di qui anche la scelta di dedicare l’incontro di presentazione dei risultati della ricerca alla figura di Leonardo De Benedetti, medico, deportato, compagno di Primo Levi nel viaggio di ritorno descritto ne La tregua e autore con Levi del Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria del campo di concentramento per Ebrei di Monowitz (Auschwitz-Alta Slesia), scritto nel 1945 subito dopo la liberazione dal Lager e pubblicato nel 1946 sulla rivista di medicina edita a Torino «Minerva medica».

     

    Consulta i risultati del censimento, suddivisi per enti conservatori:

    Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti"

    Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e Ismel

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