
Edizione commentata a cura di Alberto Cavaglion
Indici a cura di Daniela Muraca
Giulio Einaudi editore – Centro internazionale di studi Primo Levi
Lo stile, le fonti letterarie, l'intertestualità con le opere di Levi successive.
Un libro indispensabile per tutti gli studiosi di Primo Levi
e per chiunque voglia approfondire la lettura di un'opera chiave del Novecento.
| «Il mio commento all’opera è stato concepito come un umile lavoro di servizio, vòlto soprattutto a scavare, da una parte, dentro la ricca miniera letteraria dalla quale provengono molte parole, molte espressioni di Se questo è un uomo: una miniera in cui il metallo-Dante sta accanto alla gemma-Baudelaire, per fare un solo esempio della diversità fra i materiali. Per un altro verso, questo commento esplora le relazioni che intercorrono fra quelli che Levi definisce i "derivati grammaticali" (per esempio, i frequentissimi ossimori e, soprattutto, le ripetute congetture, i molti periodi ipotetici) e una visione del mondo che si presenta "nemica di ogni infinito", affascinata ma al tempo stesso sospettosa sia di fronte all’estremo dei dèmoni e dei degeneri, sia di fronte all’altro estremo dei martiri e dei santi. In questo libro di esordio il problema dell’intertestualità – dei molti prestiti letterari cui Levi fa ricorso, dalla Bibbia ai poeti contemporanei come T. S. Eliot – si presenta in termini molto diversi rispetto agli altri libri che Levi scriverà piú tardi, perché Se questo è un uomo appartiene a una sua stagione lontana e irripetibile.» [dalla presentazione di Alberto Cavaglion] |
A venticinque anni dalla scomparsa
|