
I tagli indiscriminati previsti nel settore dalla Manovra Finanziaria mettono a grave rischio la sopravvivenza stessa delle Istituzioni culturali italiane.
Le ricadute possono essere pesanti anche a livello locale, mettendo in crisi Enti già sottoposti in questi ultimi anni a gravi restrizioni.
In Piemonte la reazione degli Istituti culturali è stata immediata. In una lettera, affidata in data 2 giugno al Prefetto della Città di Torino Paolo Padoin e indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e al Ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi, questi enti ribadiscono tuttavia la loro vivissima preoccupazione per la portata nazionale e per le possibili ricadute locali delle preannunziate riduzioni che, in nome della crisi economica, rischierebbero di indebolire un settore che è già stato penalizzato duramente negli ultimi anni dalle riduzioni progressive dei contributi pubblici senza incidere in maniera rilevante sugli equilibri complessivi del bilancio statale.
Comunicato Stampa degli Istituti culturali piemontesi - 1 giugno 2010