Da Treblinka, da Auschwitz. Vasilij Grossman e Primo Levi: un dialogo fra testimoni

MERCOLEDI' 28 GENNAIO 2026

Auditorium del Polo del '900 - Palazzo San Daniele 

Ore 20:00


Legge: Valter Malosti 

Introduzione e commento: Domenico Scarpa


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al seguente link.  

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Una lettura alternata di forte impatto da L’inferno di Treblinka di Vasilij Grossman e il Rapporto su Auschwitz di Primo Levi e Leonardo De Benedetti: rispettivamente, il primo reportage e il primo referto scientifico sui campi di sterminio. I due testi, essenziali per ricostruire un’Europa libera e aperta, offrono una verità complementare sulla macchina di annientamento nazista.

Da Treblinka, da AuschwitzPer il ciclo Ricordare.

Scritto nell’autunno del 1944, L’inferno di Treblinka – firmato dal giornalista Vasilij Grossman, corrispondente di guerra al seguito dell’Armata Rossa – fu in assoluto la prima descrizione di un campo di sterminio: della sua storia, della sua geografia, delle persone che laggiù uccidevano, collaboravano al massacro o venivano uccise, dei suoi regolamenti, comparti e organigrammi, dei sistemi per attuare la «soluzione finale» e per occultarne le prove, della vita quotidiana e del finale crollo di Treblinka.


Scritto a Katowice nella primavera del 1945 su richiesta dell’Armata Rossa, firmato congiuntamente dal chimico Primo Levi e dal medico-chirurgo Leonardo De Benedetti, il Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria di Auschwitz è il primo resoconto scientifico dove si analizza la struttura di un campo di lavoro e di annientamento. Pubblicato nell’autunno 1946 sulla rivista torinese «Minerva Medica», il Rapporto precede di un anno Se questo è un uomo, un libro che i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto come un’opera-cardine nella letteratura e nella storia del Novecento.


Le spaventose verità dell’Inferno di Treblinka e del Rapporto sulla organizzazione igienico-sanitaria di Auschwitz si corrispondono e si rafforzano a vicenda, proprio come accade con l’itinerario che le vite dei rispettivi autori hanno tracciato nella storia del ventesimo secolo. A tutto ciò si aggiunge l’energia sprigionata dal loro interesse per gli uomini, per i loro caratteri, per le loro facce, per i loro mestieri, per i loro modi di parlare, di agire, di essere: la forza della scrittura moltiplica la forza delle verità che Grossman e Levi hanno saputo registrare e comunicare.

Da Treblinka, da Auschwitz consiste in un’alternanza di brani tratti dal reportage di Grossman e dal referto scientifico di Levi e De Benedetti. Due opere sui lager di sterminio che ancora oggi il pubblico di tutto il mondo considera essenziali.

Con Domenico ScarpaValter Malosti.


Il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana partecipa alle iniziative del Giorno della Memoria condividendo e compartecipando agli eventi promossi dal Polo del ‘900.