Dialoghi Primo Levi

Dopo il ciclo delle dieci Lezioni Primo Levi svoltesi tra il 2009 e il 2018, pubblicate via via da Einaudi e poi riprese nel 2019 da Mondadori, ha avviato a partire dal 2020 una nuova serie di riflessioni mirate: i Dialoghi Primo Levi. L’obiettivo è di riconsiderare in profondità l’opera dello scrittore e di metterla in relazione ogni volta con esigenze e domande poste in vari ambiti della vita sociale e culturale del mondo di oggi.

La dimensione dialogica costituisce un tratto essenziale dell’atteggiamento di Levi e del suo modo di pensare, sin dai primi testi sul Lager e poi lungo tutto l’arco del suo impegno di testimonianza e di scrittura. L’intensità del rapporto con tanti lettori di generazioni diverse ha contribuito peraltro a conferirgli i caratteri di un classico della letteratura e del pensiero contemporanei. Proprio in una tale prospettiva il Centro si propone ora di favorire la prosecuzione di quell’interlocuzione virtuosa, scegliendo anno dopo anno luoghi e temi specifici a partire dai quali impostare nuovi incontri e nuove scoperte.

Ogni Dialogo si svolge nel confronto fra due punti di vista: quello che può emergere dallo studio di una realtà particolarmente significativa del nostro mondo, dalle sue esigenze e dalle sue originali sollecitazioni, e quanto può risultare da un’analisi attenta del modo in cui Levi ha affrontato quel tema, o problemi ad esso riconducibili, nel suo itinerario di osservatore attento della condizione umana. A quel duplice confronto segue subito dopo un dibattito più largo con la partecipazione di esperti, studiosi e persone in vario modo coinvolte nella questione affrontata, per il loro lavoro, per interessi di studio o per esperienze vissute.

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Dialogo 1: Le parole del dolore

Il primo Dialogo si è svolto online il 16 e 17 novembre 2020 e ha avuto quale interlocutore privilegiato il Centre Primo Levi di Parigi, un’istituzione che da 25 anni è impegnata nel lavoro di cura dei torturati e di testimonianza sulla tortura nella società contemporanea.