Comunicare la scienza. "Il sistema periodico": la mostra al Liceo Mazzarello
La scienza incontra la letteratura e l’arte: un viaggio tra Mendeleev, Primo Levi e immagini al microscopio.
«Io sono un anfibio, un centauro (ho anche scritto dei racconti sui centauri). E mi pare che
l’ambiguità della fantascienza rispecchi il mio destino attuale. Io sono diviso in due metà. Una è quella della fabbrica, sono un tecnico, un chimico. Un’altra, invece, è totalmente distaccata dalla prima, ed è quella nella quale scrivo, rispondo alle interviste, lavoro sulle mie esperienze passate e presenti»
(P. Levi, Conversazioni e interviste, 1963-1987, a cura di M. Belpoliti, Torino 1997, p. 107).
Da queste parole di Primo Levi, in un’intervista datata 1966, siamo partiti per realizzare il percorso interdisciplinare che ha coinvolto la classe 1° del Liceo Scientifico Madre Mazzarello e si è concluso con la realizzazione di una mostra, inaugura il 27 maggio e fruibile online al seguente link:
L’obiettivo è stato far comprendere agli studenti il senso profondo della curvatura “Ricerca e comunicazione scientifica” peculiare del nostro liceo. La divulgazione scientifica richiede competenza e immaginazione (lo ha ben chiarito Piero Angela!). Per comunicare la scienza occorre comprendere e interpretare correttamente i contenuti scientifici e sapere trovare le parole “giuste”, cioè saper trasferire tali contenuti in un diverso linguaggio. Bisogna essere chiari, ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, bisogna non aver paura di esser divertenti: l'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza, ci ha insegnato ancora il grande Piero Angela). Occorre essere capaci di rendere accessibili gli argomenti.
Allora ci siamo fatti prendere per mano da un altro grandissimo maestro, Primo Levi, e abbiamo provato ad essere un po’ centauri anche noi … abbiamo provato a tenere insieme le due anime, letteraria e scientifica, dei nostri giovani studenti.
Al centro del nostro lavoro abbiamo messo la tavola periodica e abbiamo provato a leggerla da un duplice punto di vista: con gli occhi di Primo Levi autore de Il sistema periodico, e con gli occhi di Mendeleev.
Per quanto riguarda il fronte letterario, l’obiettivo è stato creare dei podcast su otto dei racconti di Levi.
Prima di iniziare la classe ha incontrato la dott.ssa Asia di Pietro, divulgatrice scientifica, che ha tenuto un incontro formativo su come si realizza un podcast.
In seguito, i ragazzi, dopo una presentazione generale a cura dell’insegnante di italiano, hanno letto individualmente i racconti. Sono quindi stati divisi in piccoli gruppi che hanno scritto la sceneggiatura del racconto affidato a ciascuno.
In questa fase di scrittura creativa, hanno provato a far rivivere lo spirito del racconto: che cosa significa essere Ferro, Cerio, Potassio …? Come si intreccia l’elemento della tavola periodica alla vita di Primo adolescente, giovane studente universitario, partigiano, deportato nel lager, uomo ormai adulto? Come ha fatto Levi a raccontare la sua storia attraverso la tavola periodica?
I podcast sono diventati dialoghi in cui si intrecciano le voci dei ragazzi che hanno rivissuto la storia di Primo Levi e hanno cercato di coinvolgere gli ascoltatori dei loro episodi ricorrendo talora all’ironia, talora al pathos.
Altri podcast e video hanno cercato di raccontare la storia, le applicazioni in campo industriale, geologico e biomedico di altri elementi.
Al termine del percorso è venuto naturale creare una loro “Tavola periodica delle emozioni”, in cui hanno scelto l’elemento che meglio li rappresenta e hanno provato a raccontarsi attraverso questa metafora.
Poi è venuto il momento di allestire la mostra e di presentarla al pubblico nella Biblioteca scolastica.
Ogni gruppo ha realizzato un pannello che contiene tre elementi:
- una frase significativa tratta dal racconto analizzato;
- una riflessione sul senso di tale racconto;
- il codice QR che rimanda al podcast.
La mattina prima dell’inaugurazione abbiamo avuto l’onore di ascoltare e intervistare la dott.ssa Roberta Mori, responsabile di Iniziative e progetti rivolti al mondo della scuola del Centro Internazionale di Studi Primo Levi. Per loro è stata un’importante gratificazione cogliere che il loro lavoro è stato apprezzato da un’esperta, tra l’altro autrice della biografia di Sandro Delmastro, uno dei personaggi che più hanno amato (Svegliarsi adulti, Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi, Einaudi 2025).
Ci è rimasto il desiderio di continuare a leggere, studiare, comprendere Primo Levi, magari con il supporto del Centro Internazionale di Studi a lui dedicato. Ci è rimasto il desiderio di condividere quanto appreso con altri ragazzi, come guide alla mostra (questo gli studenti lo hanno già realizzato con le classi che sono venute in visita in queste settimane) e, magari, progettando esperienze di peer education rivolte a ragazzi e ragazzi del Primo ciclo di istruzione.