Re-Resistance. Ester Valabrega un archivio possibile

La mostra
Re-Resistance. Ester Valabrega, un archivio possibile sarà visitabile presso la sede di Corte dell’Archivio di Stato di Torino.
Inaugurazione 13 ottobre 2026, visite guidate 20 e 22 ottobre 2026, 17-20 (ultimo ingresso 19.30). Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Visite guidate per le scuole: 14, 15, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30 ottobre, ore 10-12.

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria (contattare as-to@cultura.gov.it). Per consulenza didattica: scuola@primolevi.it.

Il libro
Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi sarà presentato nell’Auditorium dell’Archivio di Stato di Torino
Martedì 20 ottobre alle 17. A seguire visita guidata alla mostra. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’Archivio di Stato di Torino e il Centro Internazionale di Studi Primo Levi presentano un progetto culturale e scientifico dedicato alle figure di Ester Valabrega e Sandro Delmastro, due protagonisti della Resistenza piemontese, le cui vicende sono profondamente legate alla storia dell’antifascismo, alla persecuzione razziale e alla biografia di Primo Levi.

Attraverso una mostra, la presentazione di un volume e momenti di approfondimento dedicati alle scuole, il progetto propone al pubblico di interrogarsi sui processi attraverso cui la memoria viene trasmessa, rimossa e nuovamente riattivata.

Nata nel 1916 a Torino, Ester si iscrive a chimica per volere del padre, imprenditore nel settore delle vernici. All’università entra nel gruppo di Primo Levi e conosce Sandro Delmastro, con cui aderisce al movimento Giustizia e Libertà: lui come comandante partigiano, lei ricoprendo diversi ruoli fino al grado di capitano. La loro relazione, già ostacolata dalle leggi razziali, si spezza nel 1944 quando Sandro viene ucciso durante un rastrellamento a Cuneo. Nello stesso anno Ester viene arrestata e rinchiusa alle Carceri Nuove di Torino. Liberata dopo 20 giorni in uno scambio di prigionieri, prosegue l’attività clandestina fino alla fine della guerra e partecipa all’assistenza post-bellica al fianco di Giorgio Agosti, ricevendo in seguito la Croce al Merito di Guerra.

Per molti anni intorno a Ester nella memoria familiare si è creato un alone di mistero. Poco nota all'interno della storiografia sulla Resistenza piemontese, la figura di Ester ha subito nel tempo una duplice marginalizzazione: da un lato la sua famiglia, di origini ebraiche, non comprese la sua partecipazione alla lotta partigiana e la considerò anzi un'ulteriore minaccia alla sicurezza in un periodo già tanto difficile; dall'altro lato Ester sconta una rimozione più ampia, quella storica, che non ha mai riconosciuto appieno il contributo delle donne nella narrazione della Resistenza, comprimendolo o rendendolo secondario. Anche la memoria di Ester si è così trasmessa in forma frammentaria, affidata a poche tracce d’archivio.

Soltanto in anni recenti Sofia Valabrega riscopre la figura della prozia Ester e, approfondendone la storia, arriva a identificarsi parzialmente con essa. Il progetto di ricerca personale Re-Resistance nasce dal desiderio di contrastare quella che le è parsa una duplice invisibilità e di restituirle la visibilità e il riconoscimento che le sono dovuti.

Intrecciando la storia collettiva con quella familiare, il lavoro di Sofia Valabrega ripercorre un momento cruciale della storia italiana - la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza - attraverso la  figura della prozia, Ester Valabrega. Sullo sfondo delle persecuzioni razziali e dell’impatto del conflitto sulle vite dei singoli, il progetto interroga le dinamiche di memoria, rimozione e trasmissione  che hanno caratterizzato la figura di Ester. Restituire visibilità alla sua figura, rimasta ai margini del  racconto familiare e storico, contribuisce a una riflessione più ampia sul ruolo delle donne nella  Resistenza, spesso poco riconosciuto nella memoria collettiva. 

Il lavoro assume la forma di un archivio ed è strutturato in sei cartelle che raccolgono documenti  e immagini, frutto di un’approfondita ricerca tra i materiali provenienti dall’archivio della famiglia Valabrega. Fisicamente appartenute a Ester, le cartelle diventano il contenitore materiale e simbolico della sua storia, evidenziandone ciascuna un aspetto specifico.

Il progetto incorpora documenti reali, rielaborazioni digitali e ricostruzioni verosimili. Esplorando  le potenzialità dell’immagine come forma privilegiata di relazione con la memoria e con la storia, ne  mette al contempo in discussione – per paradosso – gli attributi di realtà, di prova e di documento. Con l’utilizzo di tecniche e linguaggi diversi, che spaziano dalla riproduzione alla staged photo graphy, dall’elaborazione digitale all’intelligenza artificiale, Sofia Valabrega mette in pratica un’operazione di continuo e tuttavia instabile re-enactment, muovendosi in modo inaspettato tra presente  e passato. Ad essere attraversata dal lavoro non è non soltanto la storia personale e collettiva, ma  anche quella del medium stesso. 

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Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi

Svegliarsi adulti ricostruisce la vita di Sandro Delmastro, partigiano, alpinista e amico fraterno di Primo Levi, indimenticabile protagonista del racconto Ferro nel Sistema periodico. Attraverso documenti, lettere e testimonianze, il libro restituisce il volto reale dell’uomo dietro il personaggio letterario, intrecciando biografia e memoria in un racconto di coraggio, intelligenza e libertà.

Re-Resistance è il risultato di una ricerca durata oltre due anni, maturata nell’ambito del corso di  laurea in fotografia presso IED Torino, sotto la guida del docente Matteo Balduzzi.


Progetto di Archivio di Stato di Torino, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, in collaborazione con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, che ha ospitato la mostra nella primavera del 2026. 

Si ringrazia per la collaborazione tutto il personale dell’Archivio, le famiglie Delmastro, Levi e Valabrega.